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SEO copywriter, social media manager e docente, collabora con quotidiani e periodici, radio, televisioni e online magazine sia in Italia che all’estero. Laureata in Mediazione linguistico-culturale a La Sapienza e con un Master in Giornalismo alla Birkbeck University di Londra, cura i contenuti di diversi siti aziendali. Ama la fotografia, i viaggi e lo sport. Adora lavorare su nuovi progetti, avviare nuove collaborazioni e conoscere nuove persone.

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LONDRA IN PILLOLE

Viaggiare in UK dopo la Brexit: ecco tutto quello che c’è da sapere

Brexit: cosa succederà dopo il il 31 ottobre 2019?

Il 31 ottobre 2019 è una data decisiva sulla Brexit per il Regno Unito e l’Europa. Dopo il Referendum e un lungo processo di negoziazione tra l’Unione Europea e il Primo Ministro britannico Theresa May, sembra arrivare una svolta. Da Downing Street è arrivata una notizia inattesa: senza un accordo con l’UE,  la libera circolazione dei viaggiatori europei cesserà. Parola di Boris Johnson, nuovo Primo Ministro britannico che sembra voler traghettare il Paese fuori dall’UE. A tutti i costi. Con o senza accordo.

Quindi la data della Brexit è stata prorogata al 31 ottobre e in molti si chiedono cosa succederà. Per chi intende visitare il Paese dopo quella data cosa cambierà? Si potrà entrare con la carta identità o con il passaporto? Oppure sarà necessario il visto? Sono numerose le domande che ricevo ogni giorno, ed è arrivato il momento di fare un po di chiarezza, per quanto sia possibile. Viaggiare in UK dopo la Brexit non sarà impossibile. In questo articolo, ho raccolto tutto quello che c’è da sapere.

“Should I stay or should I go”?, viene spontaneo usare il titolo di una delle celebri canzoni dei The Clash per sdrammatizzare un pò. Di sicuro, al momento, c’è solo la data del 31 ottobre in cui il Paese dovrà comunicare all’Europa come intendere procedere. Boris Johson è stato categorico: “si uscirà con o senza accordo”. Una brusca versione di marcia che ha gettato tutti nel panico.  Johnson ha dichiarato che in caso di no-deal, verranno introdotte nuove leggi più restrittive sugli ingressi nel Paese. E, sempre nel caso non venga trovato un accordo, dal 1° novembre 2019 potrebbe essere necessario richiedere un visto per entrare nel Regno Unito.

Ma cosa cambierà per turisti e viaggiatori?

Raggiungere il Regno Unito

Alcune delle compagnie più rinomate, come l’Easyjet, che viaggiano nel Regno Unito rassicurano i propri passeggeri affermando che sarà comunque possibile volare con la compagnia tra Regno Unito e UE. Infatti, da quanto si apprende, la Commissione Europea e il governo britannico hanno confermato la possibilità per le compagnie aeree inglese di continuare a volare e collegare il Paese con l’UE anche dopo la Brexit.

Che documenti portare

L’Ambasciata italiana di Londra ha affermato che, per periodi di soggiorno inferiori ai 3 mesi, sarà sufficiente essere in possesso di un valido passaporto o di una carta di identità elettronica. Almeno fino al 31 dicembre 2020. Oltre a quella data non si hanno ancora informazioni certe su cosa succederà. Chi intende rimanere un periodo superiore ai 3 mesi, dovrà presentare domanda di un Temporary Leave to Remain all’Home Office, appena arrivati sul territorio britannico. Domanda che andrà inviata entro 90 giorni dall’ingresso in UK. Questo documento, consente a chi ne fa richiesta di soggiornare nel Paese per motivi di lavoro o studio per un periodo che non dovrà superare i 36 mesi e non sarà estendibile.

Vacanze estive 

Mentre da un lato cresce l’incertezza dei viaggiatori verso il Regno Unito, dall’altro l’ente di promozione turistica della Gran Bretagna, VisitBritain, ha stanziato circa 2 milioni di sterline per la prossima stagione estiva. La maggior parte dei turisti arriva dall’UE, quindi il timore di avere un calo dei flussi in entrata si fa sempre più concreto.

Ingresso nel paese

L’ipotesi del visto non è applicabile ai soggiorni brevi. Infatti, fino al 31 dicembre 2020, i cittadini UE potranno entrare nel Regno Unito con la una valida carta di identità nazionale o un passaporto.

Ciò che non subirà alcuna variazione, sono le modalità di viaggio e di ingresso nel Regno Unito. Infatti, le compagnie aree continueranno a collegare il Paese con il resto dell’UE e fino al 2020 i cittadini europei avranno libero accesso al Paese con la sola carta d’identità. Chi è in possesso di un passaporto, potrà invece utilizzare gli e-gates per facilitare la procedura d’ingresso nel Paese.

Dati telefonia mobile: niente più roaming

Nel caso di un no-deal, dal 31 ottobre 2019 la gratuità del servizio roaming dei dati mobili terminerà. In quel caso, il consiglio è di rivolgersi al proprio operatore telefonico per conoscere gli addebiti roaming che verranno applicati.

Per maggiori informazioni ti consiglio di consultare periodicamente il sito dell’Ambasciata italiana e del governo britannico. Inoltre, puoi restare aggiornato iscriviti alla pagina Facebook di Londra Solo Andata.

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1 Comment

  1. Laura

    molto utile, grazie


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