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Sono una giornalista, content writer e docente di inglese. Ho deciso di fondare questo blog, per raccontarti attraverso la mia esperienza, come trasferirti o semplicemente fare un'esperienza nel Regno Unito. L'intento è supportarti con tutti i consigli e servizi di cui potresti avere bisogno.

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LONDRA IN PILLOLE

Registrarsi come self-employed a Londra: qui la procedura in 7 semplici mosse

Per lavorare come self-employed è necessario registrarsi presso l’HMRC

Di questi tempi anche grazie all’aumento delle professioni digitali, sempre più professionisti tendono a lavorare in proprio collaborando a volte con altri professionisti tramite prestazioni occasionali.

La Gran Bretagna, da questo punto di vista, offre molte risorse sia perché la burocrazia e’ molto più snella rispetto a quella italiana, sia per la crescente richiesta di determinate figure professionali. Dunque lavorare in proprio diventa molto appetibile. Lavori dove e quando vuoi senza sottostare alle direttive di un capo. In questo articolo ti indico la procedura per registrarti come self-employed a Londra in 7 semplici mosse.

Quando sei considerato self-employed?

In Gran Bretagna sei considerato un self-employed se:

  1. lavori per conto tuo assumendoti rischi e responsabilità;
  2. hai un giro di clienti;
  3. puoi decidere dove e quando lavorare senza sottostare a delle direttive;
  4. puoi assumere altre persone che lavorano per te;
  5. metti a disposizione l’attrezzatura o il materiale di cui hai bisogno per lavorare;
  6. ti assumi le responsabilità di consegnare i lavori entro i termini pattuiti con il cliente;
  7. chiedi un compenso per il lavoro svolto.

Essere un libero professionista non esclude il fatto che puoi essere assunto da un’azienda. Ad esempio puoi lavorare di giorno come dipendente e nel tempo libero come self- employed.

Da questo lato, il governo inglese è molto chiaro. Se vendi dei prodotti online o chiedi un compenso in cambio di una prestazione o un servizio, sei considerato a tutti gli effetti un self-employed. Di conseguenza devi registrarti come sole trader e dichiarare ogni anno il tuo fatturato.

Il lato positivo è che non sei obbligato a chiedere l’apertura di una partita iva a meno che il tuo fatturato non supera le £85,000 l’anno. In quel caso oltre all’apertura di una VAT, la partita iva appunto, potrai decidere se rimanere un self-employed o optare per l’apertura di una “limited company“, cioè una società a responsabilità limitata.

1. Come registrarsi

Devi registrarti come sole trader se hai guadagnato più di  £1,000 per prestazioni o servizi nell’arco di un anno, ad esempio tra il 6 Aprile 2017 e il 5 Aprile 2018. Inoltre a volte sono richiesti dei documenti che attestano il tuo operato in qualità di libero professionista.

Se pensi di qualificarti come self-employed, allora ti conviene iscriverti come tale. La procedura di registrazione e’ molto semplice.

Ti occorrerà visitare il sito della HMRC, il diminutivo di Her Majesty’s Revenue and Customs (dipartimento governativo del Regno Unito responsabile per la riscossione delle imposte) e inoltrare la richiesta. Questo sarà lo stesso sito dal quale potrai compilare la tua dichiarazione dei redditi annuale.

L’HMRC mette inoltre a disposizione un corso online che e’ consigliabile seguire. Il corso fornirà consigli pratici su alcuni importanti passaggi come tenere la contabilità, compilare i dati per la dichiarazione dei redditi e come comportarsi in caso di assunzione.

2. Le tue responsabilità

Una volta registrato come sole trader dovrai:

  • tenere un file con le spese e i guadagni della tua attività;
  • inviare un Self Assessment tax return,  ossia la dichiarazione dei redditi annuale;
  • pagare le tasse sui tuoi profitti e l’assicurazione
  • Sul sito della HMRC’s  puoi usare la funzione calculator, per calcolare quanto andrai a versare allo Stato. Giusto per farti un’idea.

Se ancora non risiedi in Gran Bretagna,  prima di registrare la tua attività, dovrai fare richiesta del National Insurance number, detto NIN.

Per maggiori informazioni puoi leggere anche Lavoro: come richiedere il NIN?  

 

3. Quando aprire l’IVA

Per possedere una partita iva dovrai avere un fatturato annuale di oltre £85,000. Tuttavia potrai richiederla volontariamente se lo richiede il tuo business, ad esempio se hai necessità di scaricarla per vari motivi. Per farlo, puoi consultare questo link.

4. Nome per la tua attività

Essendo un self-employed, sei libero di operare con il tuo nome piuttosto che scegliere un nome per la tua attività. In quel caso, non dovrai effettuare alcuna variazione. Se invece decidessi di scegliere un nome diverso dal tuo, allora dovrai rispettare determinati parametri.

Il nome non dovrà:

  • includere le diciture ‘limited’, ‘Ltd’, ‘limited liability partnership’, ‘LLP’, ‘public limited company’ o ‘plc’;
  • essere offensivo;
  • essere uguale a uno già esistente.

Sul sito del governo, nella sezione della Companies House puoi verificare se il nome che hai scelto e’ disponibile. Se sei ancora indeciso sulla scelta del nome, usa il tuo nome personale, almeno inizialmente.

Evita però di investire su materiale pubblicitario e biglietti da visita finché non prenderai una decisione sicura. A prescindere dalla natura del tuo business, la presenza online e’ molto importante. Quindi affidarti a un bravo professionista per realizzare il tuo sito e la campagna promozionale e’ decisamente un’ottima idea.

 

5. Apri un conto bancario aziendale

Aprire un’attività prevede delle responsabilità e dei rischi che si deve essere pronti a correre. Per questo motivo, e’ richiesta l’apertura di un conto bancario distinto dalle tue finanze private. Se sei registrato come sole trader, ossia libero professionista, non è obbligatorio anche se solitamente e’ la scelta più indicata.

6. Soddisfare tutti i requisiti

Assicurati di soddisfare tutti i requisiti richiesti per l’apertura di un attività come procedure di sicurezza, licenze, protezione dati personali, sede di lavoro. Se lavori da remoto, prima di acquistare dell’attrezzatura o affittare un ufficio, assicurati di dichiarare le spese per l’investimento di eventuale materiale o strumentazione di cui necessiti per la tua attività. Prima di prendere qualsiasi decisione, affidati a un professionista.

7. Consultare un buon commercialista

Ad un certo bisogna fermarsi e cercare un bravo commercialista da consultare ad ogni evenienza, specialmente nella fase iniziale e nelle situazioni più critiche. Saprà guidarti in ogni fase e chiarire ogni tuo dubbio anche quando dovrà compilare la tua dichiarazione di redditto annuale.

Lavorando come libero professionista, registrarsi come tale nel Regno Unito è una scelta che si deve valutare bene sulla base di ciò che intendi offrire. Tuttavia gestire un’attività sul suolo inglese, è senza dubbio più vantaggioso grazie al sistema burocratico molto più snello e flessibile per chi intende lavorare per conto proprio. Sei già un libero professionista a Londra? Cosa ne pensi del sistema burocratico britannico? Commenta sulla community Facebook!

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