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Sono una digital marketer, blogger e formatrice. Anche TEFL Teacher e formatrice. Da anni mi occupo di informare e supportare la comunità italiana all'estero. Ho deciso di fondare questo blog, per raccontarti attraverso la mia esperienza, come trasferirti o semplicemente fare un'esperienza nel Regno Unito. L'intento è supportarti con tutti i consigli e servizi di cui avete bisogno.

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Imparare l'inglese

Inglese: ecco i termini del marketing che devi conoscere

I termini inglesi del marketing che devi conoscere

Chat, avatar, account, business plan, spread, black friday e cyber monday! Viviamo in un mondo in cui siamo costantemente bombardati da parole inglesi ma non sempre si conosce il vero significato delle informazioni che riceviamo. Il problema si presenta, in particolare nelle generazioni che non hanno vissuto l’era digitale come la vivono i più giovani. Allora oggi vi propongo una breve guida sul digital marketing e il lessico che caratterizza la nostra quotidianità. Ecco i termini inglesi del marketing che devi conoscere se navighi sul web.

Prima di tutto occorre fare un pò di chiarezza sul concetto “marketing”. Con il termine marketing si fa riferimento alla vendita di un prodotto o un servizio attraverso sistemi o metodi di comunicazione come un business plan. Termine che si incontra spesso, specialmente, quando si è interessati ad aprire una start-up, ossia un’impresa. In quel caso bisogna lavorare su un business plan, ossia una relazione che traccia il profilo della nostra futura azienda con obiettivi, piano delle spese e delle entrate dei futuri 5 anni.

In realtà, il marketing non è materia esclusiva di chi lavora in quel settore. Vediamo il marketing nelle pubblicità alla televisione, sulle pagine dei giornali e sui social network. Ebbene si, tutto quello che ci viene proposto, VIP e i cosiddetti influencer, sono prodotti di marketing. Per questo motivo sempre più giovani vengono inglobati in questo mondo digitale che si sta evolvendo alla velocità della luce.

E’ giusto, dunque, provare a conoscere e a capire il mondo che ci circonda. Il marketing non include più solo la figura del venditore porta a porta che ci viene a bussare per cercare di vendere un prodotto. Ha subito un evoluzione. Tant’è che oggi parliamo di digital marketing. E lo viviamo ogni giorno su Facebook, Instagram, YouTube, Snapchat, Telegram, Twitter e LinkedIn. Ogni piattaforma è diversa e viene utilizzata per diversi scopi.

Il digital marketing e l’inglese

Il digital marketing viaggia di pari passo con l’inglese ed è molto più vicino alle nuove generazioni, più di quanto non lo sia stato il marketing tradizionale. Il motivo è semplice. Pensa a quante ora trascorri al giorno sui social media! I social media è altro che una branca del digital marketing e comprendono quello che viene chiamati social media marketing. Il linguaggio settoriale che proviene dall’America si è inserito nel nostro contesto sociale tanto da diventare parte del nostro vocabolario.

Di seguito, i termini inglesi del digital marketing che devi assolutamente conoscere

1. Black Friday: nelle ultime ore siamo stati letteralmente sommersi da notizie e pubblicità sul black friday. Quindi anche chi non conosceva la parola, ha dovuto impararla. Il Black Friday, negli Stati Uniti è  tradizionalmente dà inizio alla stagione degli acquisti natalizi. Tradizione che è stata importata anche in Italia.

2. Cyber Monday: ossia il “lunedì cibernetico” (o “virtuale” o “digitale”), è il primo lunedì successivo al Black Friday e negli Stati Uniti d’America è dedicato agli sconti sui negozi online. Dopo il Black Friday, dunque, è un altro grande giorno dedicato allo shopping sfrenato. Adatto a chi adora comprare online.

3. Advertising: è il termine inglese per chiamare la pubblicità. Anche su Facebook possiamo trovare gli advertising cioè quei messaggi promozionali di attività, eventi o altro che ci compaiono mentre navighiamo.

4. Call to Action: letteralmente è l’invito all’azione. E’ un messaggio rivolto al pubblico che la scopo di attirare la sua attenzione su una determinata azione. Ad esempio, l’acquisto di un prodotto o l’iscrizione a una mailing list. L’obiettivo finale è quello di generare una conversione, ossia registrare i dati dell’utente per tenerlo informato su altre azioni simili.

5. Landing Page: tradotto alla lettere: pagina di atterraggio. Abbiamo appena parlato di Call to Action. Ecco le due cose sono strettamente collegate. Quando l’utente clicca la Call to Action, viene rindirizzato su un’altra pagina in cui “atterra”. Ad esempio, vedo l’annuncio di una pagina che mi propone di scaricare una guida di un argomento che mi interessa, clicco e si apre un’altra pagina. In quella pagina, completerò la mia azione. Cioè inserisco i miei dati e scarico la guida. That’s it!. Il suo scopo è ad esempio, la fidelizzazione o la vendita.

6. E-mail marketing: è il modo più tradizionale di fare marketing attraverso le e-mail, appunto. Per questo metodo, occorre un apposito software, che permette di inviare contemporaneamente una e-mail a tutti i contatti della propria mailing list. Un esempio comune è  la newsletter.

7. Lead: è un nuovo utente e potenziale cliente. Un nuovo contatto  che ha dimostrato interesse a un servizio che offriamo e cha ha deciso di lasciare i propri contatti rispondendo a una Call to Action, ad esempio, che lo è fatto atterrare su una landing page. Può sembrare un pò complicato con tutti questi termini anglofoni ma credimi il concetto è più semplice di quanto sembra.

8. Influencer: alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di influencer! Ormai è un termine che sentiamo, praticamente, ovunque e ormai sta diventando un vero mestiere per molti. Chi sono gli influencer? Sono persone che hanno qualcosa di interessante, quasi sempre, da dire e attraverso video su Youtube o foto su Instagram influenzano la massa con i loro gusti o pensieri. Un esempio classico di Influencer è quello del fashion blogger. E’ iniziato tutto per gioco ma poi molte persone sono arrivate a scuotere le masse e guadagnare un sacco di soldi semplicemente “mettendoci la faccia” e condividendo una parte della loro vita con gli altri! Ovviamente, per arrivare a farsi conoscere occorre capire come muoversi e promoversi! Sicuramente uno dei mestieri digital più promettenti del futuro.

UN CONSIGLIO

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Scarica “Come sopravvivere a Londra” e iscriviti alla mailing list per ricevere tante notizie, contenuti speciali e offerte esclusive targete Londra solo andata!

 

9. SEO: un vero crucio per molti blogger o digital marketer. E’ l’acronimo di per Search Engine Optimizatiom e fa riferimento all’ottimizzazione di una pagina web sui motori di ricerca. L’obiettivo è apparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca per godere di maggiore visibilità. Anche li, ci sono dei parametri da rispettare come la lunghezza di un testo, le parole chiave, chiamate keywords ecc.. La SEO è basata sulla ricerca organica, ossia attravero il posizionamento naturale della pagina web. La SEM, acronimo di Search Engine Marketing, si riferisce al posizionamento ottenuto attraverso annunci a pagamento.

10. Keyword: come detto qua sopra, le Keyword sono le parole chiave, cioè le parole utilizzate dall’utente per effettuare una ricerca, fondamentali al fine della SEO. Inoltre più è specifica la keyword, più cresce la probabilità di trovare l’argomento di interesse in una ricerca. Come ad esempio, se dovessi effettuare una ricerca su Napoleone Bonaparte, mi convorrebbe digitare nome e cognome, quindi Napoleone Bonaparte, per estendere la ricerca. Se digitassi soamente il cognome, troverai senza dubbio notizie relative al nostro condottiero ma un raggio nettamente inferiore.

11. Social media marketing: come citato sopra, è la branca del marketing che si occupa di dare visibilità a un prodotto o a un servizio utilizzando i social media e le comunità virtuali. Ed è sicuramente la branca del digital marketing più conosciuta e usata da chi non lavora nel settore.

12. Link: letteralmente, la parola link significa collegamento, nesso. Ad esempio, se stiamo navigando su una pagina di un sito e l’articolo ci rimanda a un link (come questo Londra Solo Andata) , veniamo rindirizzati in una pagina diversa dal sito che ci porta a visitare un’altra risorsa o fonte.

Queste erano alcune delle parole più usate nel linguaggio quotidiano da milioni di persone. Anche da quelle che non si intendono di marketing. Sono parole che costituiscono il nostro lessico e linguaggio, anche se provengono dall’inglese. Spero che l’articolo ti sia stato d’aiuto e lascia un commento sulla nostra pagina Facebook. Buona lettura! Stay tuned 🙂

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